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URL Rewriting: consigli per realizzare una buona strategia

Davide Magnan | 24 luglio 2009
Eyetracking Search Engine Results Page

Eyetracking Search Engine Results Page

Nel precedente articolo intitolato URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo? abbiamo visto come l’uso di URL statici può far molto bene al nostro sito per quanto riguarda l’indicizzazione, il posizionamento e altri fattori.

Con questo articolo vedremo invece quali sono alcuni consigli per riscrivere gli URL e i trucchi per ottimizzare il file .htaccess, che ricordiamo è necessario per l’azione di URL rewriting in server Apache.

Cominciamo con i consigli:

  • usa [L] alla fine di ogni riga/regola; per chi ha dimestichezza con la programmazione questa funzione ha lo stesso scopo del break in un ciclo. In sostanza ogni volta che si esegue una pagina viene processato l’htaccess riga per riga. Inserendo [L] alla fine di ogni riga impediamo al server di processare tutte le successive regole,  evitando così un inutile spreco di risorse;
  • mantieni gli URL più corti possibili: MarketingSherpa ha rilevato che un URL breve ottiene più del doppio di clic rispetto a uno lungo. Nello specifico un URL lungo distoglie l’attenzione del title e dalla description e sembra fungere da deterrente per i click;
  • usa la keyword nel nome del file piuttosto che nella directory/subdirectory: porta più benefici in termini di posizionamento;
  • usa il trattino fra una parola e l’altra: Cutts consiglia di migliorare l’estetica,  l’usabilità e la compatibilità degli URL con gli standard futuri. Per gli URL che contengono parole chiave (es. sito.com/parola-chiave/), Cutts raccomanda l’uso dei trattini fra un termine e l’altro. Nel caso non fosse possibile, l’underscore. (fonte: http://docs.google.com/present/view?id=ddvhbrqf_126gc346qdh – diapositiva 27);
  • Usa sempre le minuscole: gli URL in minuscolo sono più graditi dagli utenti (maggiore CTR nella SERP);

Cose da non fare:

  • Non inserire spazi tra una parola e l’altra (es. sito.com/parola chiave/);
  • Non usare più di 5 parole nell’ultima parte dell’URL;
  • Non superare i 3-4 sottolivelli negli URL;
  • Non usate mai URL che terminano con estensioni strane, tipo .exe o .o;
  • Non usate caratteri diacritici (es. á, é, ó, ú, ñ, ç) negli URL in quanto non sono compatibili con tutti i browser e i motori di ricerca;
  • non ripete ossessivamente la stessa keyword: un URL del tipo miosito.com/mobili/mobili-arredo-mobili/mobili-casa.html potrebbe essere considerato spam. Usa piuttosto dei sinonimi;

Avete qualche altro suggerimento da proporre?

Articoli da cui ho preso spunto:
SEO Best Practices for URL Structure
URL Structure: The Closer to the Root – the Better?
Supercharge Your URLs For Maximum SEO Impact

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URL Rewriting: vale ancora la pena usarlo?

Davide Magnan | 3 giugno 2009

Qualche mese fa ho letto una notizia pubblicata nel Webmaster Central Blog alquanto sconcertante: sono meglio gli URL dinamici che quelli statici! Ma come…e tutto il mio lavoro prima nell’imparare ad usare il mod-rewrite e poi nel personalizzare il tutto su ogni sito non solo non conta nulla, ma anzi…è pure penalizzante?!

Google dopo qualche giorno ha provveduto a fornire informazioni più dettagliate, ad esempio Matt Cutts ha commentando scrivendo:

what this post says is “We do a solid job on sites with dynamic parameters, and lots of people make mistakes when they try to rewrite their urls to look static, so you might want to try the dynamic parameter route because that can work quite well.”

Fonte: http://sphinn.com/story/74522#c54232

In sostanza se si legge bene l’articolo non se ne ricava che URL “statico” è preferibile all’URL “dinamico”, ma piuttosto che il rewriting deve essere fatto bene altrimenti crea più problemi di quanti ne risolve!

Quindi…vale ancora la pena continuare a usare il rewriting?

Se ne è parlato a lungo in molti SEO blog e vorrei riassumere in questo articolo i punti più salienti, dividendoli in pro e contro:

Perché usare l’URL Rewriting:

  1. Non esiste solo Google
    Innanzitutto non tutti i motori di ricerca riescono come Google a indicizzare senza problemi gli URL dinamici, soprattutto quelli con numerosi parametri
  2. Maggiore Click-through rate (percentuali di click nella SERP)
    È statisticamente dimostrato come gli utenti sono più invogliati a cliccare sui risultati che hanno URL espliciti e chiari; inoltre nella pagina dei risultati gli URL che contengono le keywords cercate vengono formattati in grassetto e questo cattura indubbiamente l’attenzione dell’utente
  3. Ottima tecnica SEO
    I motori di ricerca attribuiscono un maggior punteggio se le keywords sono presenti anche nell’URL
  4. Struttura del sito più chiara
    Permette di ottenere una struttura gerarchica delle pagine del sito, costruendo una piramide dei contenuti
  5. URL più facile da ricordare
    Vi ricordate più facilmente di un URL come /prodotti/prodotto.php?id=35&cat=12 oppure  /nomecategoria/nomeprodotto/ ?
  6. Sfruttare la barra degli indirizzi dei browser moderni
    Alcuni browser, come Firefox, digitando direttamente una parola (ad es. nomeprodotto) nella barra degli indirizzi, richiamano i siti presenti nella cronologia. Utilizzare l’URL rewrite permette all’utente di trovare una pagina già visitata partendo da un nome facile per lui da ricordare…ecco che avere parole chiave negli URL faciliterà questa funzione
  7. Colpo d’occhio immediato nei report delle statistiche
    È molto più semplice la lettura delle statistiche e l’individuazione del significato delle pagine. Per chi come me usa Google Analystic non ha problemi a capire cosa intendo… e lo stesso credo che valga per tanti altri SW per l’analisi del traffico web
  8. Tempo di intervento ridotto
    Non è difficile imparare ad usare il mod-rewrite e una volta capito il tutto è una questione di qualche minuto implementarlo per ogni nuovo sito

Perché Google non incoraggia l’URL Rewriting?

  1. Evitare che improvvisati SEO facciano danni
    Usare l’url rewrite senza buonsenso rallenta notevolmente la navigazione del sito sia agli utenti che agli spider
  2. Evitare contenuti duplicati
    Se usato male potremmo avere più pagine identiche ma visualizzabili con URL diversi e questo provocherebbe del contenuto duplicato che non facilita di sicuro la vita agli spider;

Tirando le somme, se fatto con metodo i vantaggi per trasformare gli URL dinamici in statici ce ne sono eccome…quindi non credete a quello che si legge in giro ma fidatevi di me! ;-)

E voi cosa ne pensate?

Nel prossimo articolo vedremo quali regole usare e quali evitare per scrivere un buon file .htaccess e le tecniche per scrivere URL ottimizzate!


Letture consigliate da cui ho preso spunto:
Simone Carletti’s Blog

motoricerca.net
Siti Dinamici e URL Re-Write: Ulteriori Considerazioni

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